Riscatto della laurea: Conviene?
- 11 ago 2016
- Tempo di lettura: 2 min

Tra le opzioni allo studio per permettere ai lavoratori l'uscita anticipata c'è il riscatto di laurea. Ma in base alle regole attuali il costo dell'operazione è elevato. Fino a 66 mila euro per coprire cinque anni.
Sul tavolo delle trattative ci potrebbe essere l'uscita anticipata utilizzando gli anni di corso universitario. Un meccanismo che per anni è stato utilizzato da molti laureati per avvicinare il momento della pensione.
Ma oggi non è più così: è possibile riscattare il periodo degli studi per aumentare l'importo dell'assegno mensile della pensione. Soltanto una parte di lavoratori può beneficiare del riscatto anche per andare in pensione prima. E' il caso di coloro che hanno iniziato a lavorare presto e il riscatto permette loro di agganciare i più favorevoli requisiti della pensione cosiddetta anticipata. Mentre non vi è alcun beneficio per chi è entrato nel mondo del lavoro tardi perché questi soggetti si ritireranno con i requisiti di età della pensione di vecchiaia. Soltanto chi ha iniziato a lavorare poco dopo la laurea può beneficiare del riscatto per anticipare il momento della pensione. Per chi invece è entrato tardi nel mondo del lavoro, verso i 29 anni, non vi è normalmente nessun beneficio.
La proposta allo studio, quindi, potrebbe essere quella di rendere possibile per tutti utilizzare il meccanismo del riscatto per incrementare gli anni di contributi versati favorendo così le pensioni anticipate.
Ma quanto costa il riscatto di laurea oggi?
Per chi ha iniziato a lavorare e quindi a versare contributi previdenziali prima del 1996 il calcolo è complicato perché viene fatto sulla cosiddetta riserva matematica, che è stimata dall'INPS in funzione dell'aumento della pensione: la cosa più semplice è fare domanda all'INPS per avere la stima del costo, senza impegno e con possibilità di chiederla ancora. Per i lavoratori con primo impiego dal 1996, che quindi rientrano nel metodo di calcolo interamente contributivo della pensione, il calcolo del costo è più semplice perché è in funzione del numero di anni da riscattare e della professione (in base a quest'ultima è diversa la quota di contributi previdenziali obbligatori del lavoratore).
Dati alla mano, il prezzo da pagare non è basso. Ad esempio, per un dipendente con un reddito lordo annuo da 30.000 euro il costo per riscattare tre anni sarebbe di 29.700 euro, se ne volesse riscattare cinque si salirebbe a 49.500. Se lo stesso dipendente guadagnasse 40.000 euro lordi l'anno il conto salirebbe, rispettivamente, a 39.600 euro e 66.000 euro. Un iscritto alla gestione separata con un reddito di 30.000 euro dovrebbe versare, per coprire i tre anni di laurea, quasi 25.000 euro, per cinque anni invece 41.500.
Il lavoratore dovrebbe interrogarsi sull'obiettivo del riscatto: andare prima in pensione o aumentare l'assegno pensionistico? Il primo caso potrebbe non essere sempre raggiungibile. Se invece l'obiettivo fosse solo il secondo, potrebbe essere utile valutare altre forme di accantonamento ai fini previdenziali, che non investano nel pilo italiano, come i fondi pensione.

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