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Il Venditore

  • 26 ago 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

"Strana epoca, in cui ci vuole più energia per spezzare un pregiudizio che per spezzare un atomo" A. Einstein.

Il venditore assumerà un ruolo sempre più importante nell'ambito delle imprese e dell'economia dei paesi industrializzati, che saranno sempre meno "produttori" e sempre più "distributori". Stiamo infatti assistendo a cambiamenti epocali dell'economia industriale, che vede spostare la produzione nei paesi emergenti, prima fra tutti la Cina, per cui nelle aziende occidentali avrà sempre maggior peso la divisione commerciale. Nonostante questi cambiamenti, la figura del venditore è ancora connotata negativamente nell'immaginario collettivo e nelle aziende stesse. Egli è spesso considerato l'ultimo anello della catena, in quanto soprattutto le aziende che ancora producono prestano molta attenzione alla produzione e si preoccupano poco di curare lo sviluppo della commercializzazione dei propri prodotti, anche se ci sono segnali di cambiamento. L'attenzione è ancora molto incentrata sul marketing, che è lo strumento per eccellenza per elaborare dati e studiare strategie, ma poi sono le persone che le devono attuare.

Il grande problema delle aziende di oggi è: vendere tutta la merce e aumentare continuamente il volume dei fatturati, perché solo così è possibile abbattere i costi e contrastare l'agguerrita concorrenza dei paesi emergenti.

Si è stimato che attualmente il livello della disponibilità di beni e servizi sul mercato mondiale è superiore del 20% rispetto alla domanda, cioè alla capacità di assorbimento. Sono finiti i tempi in cui si vendeva tutto e il venditore faceva "il giro" dei clienti per raccogliere gli ordini.

L'opera del venditore è quindi fondamentale, ma è necessario che egli sia consapevole della dignità del ruolo e soprattutto che acquisisca la necessaria professionalità per assolvere efficacemente il proprio compito. Attualmente la professione del venditore è considerata poco prestigiosa rispetto ad altre categorie e troppo spesso è addirittura vista come l'ultima alternativa alla disoccupazione. La responsabilità di questa immagine distorta è da addebitare a tutte le parti coinvolte: venditori, aziende e società.

E' necessario quindi ribadire che la vendita è il cuore e il motore dell'economia e dunque il venditore assolve una funzione assolutamente dignitosa e soprattutto insostituibile. Le aziende devono prendere coscienza di ciò e curare maggiormente tanto la selezione che la formazione. I venditori devono intraprendere la professione non per ripiego, ma perché spinti dalla PASSIONE e dall'AMORE per questo mestiere.

La collettività deve rimuovere i pregiudizi nei confronti degli addetti alle vendite.

Ognuno deve quindi fare la propria parte per affrontare le sfide del terzo millennio. Spetta soprattutto ai venditori, però, iniziare questo cambiamento, perché sarebbero i primi a pagare le conseguenze di un mancato adeguamento alle nuove realtà di mercato.


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