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Eccellenza

  • 14 dic 2016
  • Tempo di lettura: 1 min

Per il lavoro che svolgo, incontro tantissima gente e tutte queste persone hanno una cosa in comune: stanno aspettando che la crisi finisca.

In realtà vi dico: La crisi è già finita e quello che stiamo vivendo ora non si può più definire "crisi" bensì si tratta di un cambiamento epocale.


Non si torna più indietro ...

A tal proposito, se non impari a guardare le cose con occhi nuovi rischi di rimanere indietro, se non impari a cambiare i tuoi paradigmi rimani tagliato fuori.


In ogni caso, crisi o cambiamento epocale che sia, proprio in questi momenti per poter emergere, per poter vincere, bisogna puntare all'eccellenza sia nella vita privata e sia nel lavoro.


Non accontentatevi di un “piuttosto bene”, di un “abbastanza bene”. Accettate solo il meglio da voi stessi. Mettete nel vostro lavoro una qualità tale da indurre chiunque s’imbatta in qualcosa fatto da voi a riconoscere il carattere, la personalità e il marchio di eccellenza che vi avete impresso.


In tutto ciò che fate è in gioco la vostra reputazione, e la vostra reputazione è di importanza vitale. Non potete permettervi il lusso di compiere un lavoro misero o di lasciare che dalle vostre mani esca un prodotto trasandato e di bassa qualità.


Ogni vostro più piccolo lavoro, non importa quanto banale o volgare possa sembrare, deve portare il marchio della vostra eccellenza.


Nonostante tutto, nonostante quello che ho appena scritto, ovunque mi giri vedo un dilagare impressionante di pressapochismo e superficialità.

Tutto viene fatto tanto per fare qualcosa e sovente il denaro diventa un fine e non più un mezzo.




 
 
 

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